Simest
Finanziamento per programmi di inserimento nei mercati esteri
SETTORI | Tutti i Settori |
SPESE FINANZIATE | Spese per realizzazione realizzazione di programmi finalizzati a: lancio e diffusione di nuovi prodotti e servizi e/o acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti attraverso l’apertura di strutture per la presenza stabile nei mercati di riferimento |
BENEFICIARI | società di capitali |
TIPO DI AGEVOLAZIONE | Finanziamento agevolato + Contributo a fondo perduto |
APERTURA | Bando attivo |
PRESENTAZIONE
Simest sostiene la realizzazione di programmi di inserimento in nuovi mercati esteri, attraverso:
- l’apertura di una nuova struttura di tipologia negozio in un Paese Estero in cui non sono già presenti proprie strutture;
- l’apertura di nuove strutture, purché di diversa tipologia (uno spazio in area commerciale – corner, uno showroom e un ufficio) con esclusione del negozio, in un Paese Estero in cui non sono già presenti proprie strutture;
- il potenziamento di una struttura già esistente purché diversa dal negozio in un Paese Estero, mediante:
- l’apertura di una nuova struttura, diversa da un negozio, più grande in sostituzione di una struttura esistente della medesima tipologia;
- l’apertura di una nuova struttura, diversa da un negozio, in aggiunta a una struttura esistente di diversa tipologia;
- l’ampliamento di una struttura esistente, diversa da un negozio;
- l’inserimento di personale aggiuntivo per lo svolgimento di mansioni non correlate all’attività commerciale di vendita e operante in via esclusiva all’estero presso la stessa struttura.
Il Programma di inserimento mercati deve avere ad oggetto esclusivamente o in prevalenza beni e/o servizi dell’Impresa prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano registrato.
Dal 25 marzo 2025 condizioni dedicate a sostegno della presenza di imprese italiane in America centrale o meridionale.
SOGGETTI BENEFICIARI
Ai fini dell’ammissibilità all’intervento agevolativo l’impresa richiedente deve:
- avere sede legale e operativa in Italia;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e regolarmente costituita e iscritta nel registro delle imprese e in stato di attività. In caso di imprese aggregate le stesse dovranno costituire una Rete Soggetto con autonoma soggettività giuridica mediante la sottoscrizione di un contratto di Rete;
- operare in conformità alle pertinenti disposizioni legislative e regolamentari nazionali in materia ambientale;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa del lavoro e di prevenzione degli infortuni e con gli obblighi contributivi, come risultante dal DURC;
- alla data di presentazione della domanda, aver depositato presso il Registro imprese almeno due Bilanci relativi a due Esercizi completi precedenti alla presentazione della Domanda che siano stati approvati o per cui siano scaduti i termini di deposito. I bilanci devono riguardare lo stesso soggetto richiedente (identificato dal codice fiscale)[1].
- non avere ricevuto, e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- non deve risultare inadempiente ad altre obbligazioni assunte nei confronti della SIMEST in qualità di gestore di fondi pubblici e non trovarsi comunque in alcuna delle situazioni previste quale causa di revoca dell’Intervento Agevolativo;
- avere integralmente restituito gli importi oggetto di un provvedimento di revoca, totale o parziale, o di restituzione dei finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo 394/81 o di un Cofinanziamento;
- alla data di presentazione della Domanda non deve:
- essere coinvolta in una procedura concorsuale (non deve pertanto essere soggetta ad alcuna procedura concorsuale, né deve aver presentato domanda per una procedura concorsuale) o trovarsi in stato di fallimento; ai sensi della legge fallimentare ove applicabile;
- essere coinvolta in una procedura concorsuale (liquidazione giudiziale o concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente) e comunque non deve aver chiesto l’accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza e non deve aver avviato una procedura di composizione negoziata della crisi ai sensi del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza;
- essere in condizioni tali per cui una procedura concorsuale possa essere richiesta nei suoi confronti;
- essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, di amministrazione controllata o straordinaria, di o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- alla data di presentazione della Domanda:
- non rientrare nello Scoring 11 e 12 nel caso di domande di importo superiori a euro 150.000
- non trovarsi in difficoltà, ai sensi dell’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014
-
Inoltre, se richiedi il finanziamento per la realizzazione di un programma di inserimento in un paese africano entro il 31.12.2025, o in un paese dell’America centrale o meridionale entro il 31.12.2026, puoi beneficiare di condizioni dedicate e nuove spese finanziabili relative alla formazione professionale del personale, sia in loco che in Italia, ed eventuali spese connesse quali spese di viaggio, ingresso e soggiorno in Italia del personale destinatario della formazione, nonché spese per contratti di lavoro destinati alla formazione e all’inserimento del personale locale, fermi restando requisiti e vincoli previsti dalla Circolare di riferimento.
Sono escluse le imprese:
- i cui legali rappresentanti o amministratori, alla data di presentazione della Domanda, sono stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
- nei cui confronti è stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
- che controllano direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, ovvero che sono controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, da una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali. Per Paesi o territori non cooperativi a fini fiscali si intendono le giurisdizioni individuate nell’Allegato 1 alla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali, adottata con conclusioni del Consiglio dell’Unione europea;
- che si trovano in altre condizioni previste dalla legge quali cause di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche o comunque a ciò ostative.
[1] Si precisa che in assenza di obbligo di deposito del bilancio, sarà necessario acquisire la dichiarazione dei redditi relativa agli ultimi due esercizi e prospetti economico-patrimoniali redatti con i criteri di cui al DPR n. 689/74 ed in conformità agli art. 2423 e seguenti del codice civile con dichiarazione attestante che i dati contabili utilizzati per l’elaborazione di tali situazioni sono gli stessi utilizzati per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
1)Creazione e sviluppo di una Piattaforma propria oppure utilizzo di un market place
- creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
- componenti hardware e software;
- estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata);
- creazione e configurazione app;
- spese di avvio dell’utilizzo di un market place.
2) Investimenti per una Piattaforma propria oppure per un market place.
- spese di hosting del dominio della piattaforma;
- commissioni per utilizzo della piattaforma oppure di un market place;
- spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;
- aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;
- spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;
- spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;
- consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;
- registrazione, omologazione e per la tutela del marchio;
- spese per certificazioni internazionali di prodotto.
3) Spese promozionali e formazione relative al progetto.
- spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place;
- spese per web marketing;
- spese per comunicazione;
- formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.
4) Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
5) Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo (per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato).
Le spese delle voci 1 e 2 devono rappresentare almeno il 50% dell’intervento agevolativo.
L’importo minimo della spesa è pari a € 10.000,00. L’importo massimo è pari a € 500.000,00 o, se minore, al 20% dei ricavi degli ultimi due bilanci.
Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate secondo successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione (12 mesi)[1].
[1] Sono comunque escluse le seguenti spese:
- spese per attività connesse all’esportazione, ossia direttamente collegate ai quantitativi esportati (ivi incluso, inter alia, le commissioni legate al venduto), alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione;
- spese direttamente connesse all’attività commerciale (es. attività di assistenza post-vendita, trasporto, e stoccaggio merci);
- spese relative ad attività correnti dell’Impresa Richiedente (quali a titolo esemplificativo le spese relative al personale dell’Impresa Richiedente o di soggetti riferibili all’Impresa Richiedente quali esponenti o soci dell’impresa Richiedente).
- spese non conformi all’utilizzo dell’Intervento Agevolativo rispetto alle previsioni sul cumulo previste dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 “de minimis”;
- spese per consulenze continuative o periodiche, ovvero a copertura di costi di esercizio ordinari dell’impresa connessi ad attività regolari, quali la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità;
- spese oggetto di altra agevolazione pubblica non cumulabili;
- spese connesse ai settori esclusi;
- spese non conformi alla Circolare di riferimento ovvero non pertinenti al programma oggetto di finanziamento.
AGEVOLAZIONE CONCESSA
È concesso un finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (Tasso applicato del 0,464% al 14/7/2023) oppure del 50% o dell’80% di esso, definito in fase di presentazione della domanda.
Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.
Importo massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico)
- € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up/PMI innovative;
- € 3.500.000 per le Altre imprese
- Importo minimo pari a € 10.000
Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000,00 che è riconosciuto quale incentivazione alle Imprese Richiedenti in presenza dei requisiti, come da documentazione di riferimento.
E’ concesso un contributo a fondo perduto del 10% entro un massimo di € 100.000 per:
- PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 mesi;
- PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
- PMI (anche Micro Impresa) giovanile (i.e. impresa costituita al 60% da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% giovani tra i 18 e i 35 anni);
- PMI (anche Micro Impresa) femminile (i.e. impresa costituita al 60% da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% da donne;
- PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% sul fatturato totale;
- PMI (anche Micro Impresa) innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della camera di commercio);
- Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima Erogazione può fornire evidenza di:
- aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG;
- adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
- processo di implementazione della suddetta Policy;
- piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
- strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy.
- impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con interessi diretti nei Balcani Occidentali[1].
Il cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% è esteso anche alle imprese che richiedono il finanziamento per un progetto con focus Africa o in America centrale o meridionale, quota elevabile al 20% – fino a un massimo di €200.000 – in caso di imprese italiane con almeno una sede operativa nelle regioni del Sud Italia.
Nel caso in cui il progetto sia localizzato in Africa o in America centrale o meridionale, è inoltre possibile richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie.
L’aiuto viene concesso in Regime De Minimis.
[1] Impresa Richiedente (PMI, incluse le Micro Imprese, e Altre imprese) che ha interessi in Serbia, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Albania, Montenegro, Macedonia del Nord – FYROM (“Balcani Occidentali”) e ricadente in almeno una delle seguenti categorie:
- Impresa con interesse diretto: impresa che esporta verso i Balcani Occidentali e/o importa dai suddetti Paesi. Il requisito deve risultare da un’asseverazione rilasciata secondo le modalità previste nel format “Asseverazione esportazioni e/o importazioni nei Balcani Occidentali” nella sezione “Format disponibili sul Sito” della Circolare, redatta da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), sulla base dell’ultimo bilancio;
- Impresa con presenza attuale: impresa aventi una sede commerciale, di rappresentanza o produttiva nei Balcani Occidentali attiva alla data di presentazione della Domanda e da almeno 6 mesi. La presenza di tale sede deve essere opportunamente documentata, in fase di presentazione della domanda, tramite visura camerale o documentazione equipollente;
- Impresa che risulta essere fornitrice di imprese italiane presenti nei Balcani Occidentali. L’impresa fornitrice di imprese italiane, presenti nei Balcani Occidentali e che deve inviare, in sede di presentazione della domanda:
- visura camerale o documentazione equipollente dell’impresa italiana che ha interessi nei Balcani Occidentali;
- specifici contratti/ordini commerciali stipulati da almeno 6 mesi con l’impresa italiana presente nei Balcani Occidentali.
TEMPISTICHE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Bando aperto fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.
La presente scheda ha solo scopo informativo. Zenit Project Lab Srl declina ogni responsabilità in caso di errori o lacune. I contenuti della scheda potranno essere oggetto di aggiornamento e approfondimento senza periodicità prestabilita. Per qualsiasi chiarimento e approfondimento potete contattarci all’indirizzo email info@zenitprojectlab.it.