Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Incentivi per impianti fotovoltaici e mini eolici
SETTORI | Tutti i settori |
SPESE FINANZIATE | Impianti fotovoltaici o mini-eolici, Sistemi di accumulo energetico |
BENEFICIARI | PMI |
TIPO DI AGEVOLAZIONE | Contributo a fondo perduto |
APERTURA | 4 aprile 2025 |
PRESENTAZIONE
Il 30 dicembre 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” della Missione 7 “REPowerEU” del PNRR, che mira a sostenere le microimprese e le piccole e medie imprese nell’attuazione di programmi di investimento per autoproduzione di energia dalle rinnovabili. Le imprese devono operare in settori ammessi nel rispetto delle regole DNSH.
Per il finanziamento di tali interventi è stato stanziato un budget complessivo di 320 milioni di euro. Il 40% delle risorse disponibili è riservato alle micro e piccole imprese, mentre un ulteriore 40% dei fondi stanziati sarà assegnato alle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese, operanti su tutto il territorio nazionale, che soddisfano i seguenti requisiti:
- Essere regolarmente costituite e attive nel Registro delle imprese;
- Non essere in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali;
- Essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali;
- Non essere impresa in difficoltà secondo la normativa UE;
- Disporre di contabilità ordinaria con almeno un bilancio depositato o una dichiarazione dei redditi presentata.
Sono ESCLUSE le:
- Industrie ad alta intensità energetica: si considerano tali le imprese che, alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, risultano inserite nell’elenco ufficiale della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) per le imprese a forte consumo di energia.
- Industrie ad alta emissione di CO₂: rientrano in questa categoria le imprese che svolgono attività incluse nel sistema europeo di scambio di quote di emissione (EU ETS). Sono escluse quelle che generano emissioni di gas a effetto serra superiori ai parametri di riferimento stabiliti a livello comunitario.
- Aziende con codici ATECO indicati nell’ Allegato 1 del Bando, appartenenti alle sezioni:
- A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca, Acquacoltura;
- B – Attività estrattive (intera sezione);
- C – Attività manifatturiere;
- D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (intera sezione) ;
- E – Fornitura di acqua; gestione di reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento;
- G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio;
- H – Trasporto e magazzinaggio;
- S – Attività artistiche, sportive e di divertimento.
Le imprese che operano nel settore della produzione, noleggio e vendita di veicoli possono accedere alle agevolazioni esclusivamente se almeno il 50% dei ricavi lordi generati dall’unità produttiva interessata dal progetto deriva dalla produzione, noleggio o vendita di veicoli a zero emissioni.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono finanziabili programmi di investimento per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, mediante l’installazione di:
- Impianti solari fotovoltaici o mini eolici per autoconsumo immediato;
- Sistemi di accumulo dell’energia prodotta, con almeno il 75% dell’energia immagazzinata derivante dall’impianto rinnovabile installato.
I progetti devono:
- Essere realizzati su edifici esistenti adibiti all’attività produttiva;
- Garantire che l’energia prodotta sia interamente destinata all’autoconsumo;
- Essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi dall’approvazione.
I beneficiari devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm) per evitare danni ambientali e non ricevere doppio finanziamento per le stesse spese.
SPESE AMMISSIBILI
Le spese eleggibili devono essere comprese tra 30.000 e 1.000.000 di euro per ogni singola unità produttiva coinvolta nel progetto. Sono considerate ammissibili le spese per:
- Installazione di impianti solari fotovoltaici, comprese le apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali al loro funzionamento, oltre alle spese relative all’installazione e alla messa in esercizio;
- Installazione di impianti mini-eolici, comprensivi delle apparecchiature e tecnologie digitali necessarie al loro funzionamento, oltre alle spese per installazione e messa in esercizio.
Gli investimenti devono rispettare le seguenti condizioni:
- Esclusività tecnologica: non è consentito includere simultaneamente impianti solari fotovoltaici e mini-eolici nello stesso progetto di investimento;
- Obbligo di diagnosi energetica: il programma di investimento deve essere accompagnato da una diagnosi energetica. Tale diagnosi può essere redatta da professionisti qualificati, tra cui tecnici iscritti agli ordini professionali, Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati UNI CEI 11339, ESCo accreditate UNI CEI 11352 o auditor energetici qualificati. Se l’impresa possiede già una diagnosi energetica valida, questa deve essere aggiornata per includere gli elementi chiave del programma di investimento finanziato;
- Sistemi di accumulo: gli impianti possono essere integrati con sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta, che devono rispettare le specifiche tecniche.
Per impianti mini-eolici, si intendono quelli di piccola taglia installabili su edifici esistenti o strutture pertinenti, come previsto dall’articolo 6, comma 4, lettera b), del decreto 13 novembre 2024.
Investimenti tramite leasing finanziario:
Per gli investimenti realizzati attraverso leasing finanziario, la spesa considerata ammissibile è quella sostenuta dalla società di leasing per l’acquisizione dei beni oggetto del contratto. Ai fini dell’erogazione
delle agevolazioni, sono riconosciute esclusivamente le spese relative ai canoni di leasing effettivamente pagati e quietanzati entro 20 mesi dalla concessione dell’agevolazione.
L’impresa beneficiaria deve fornire attestazione della società di leasing sulla regolarità dei pagamenti. L’agevolazione può coprire fino al 100% dei canoni di leasing, nei limiti dell’importo dell’aiuto riconoscibile. Il contratto di leasing deve essere stipulato dopo la presentazione della domanda di agevolazione.
AGEVOLAZIONE CONCESSA
Il contributo è erogato in forma di agevolazione a fondo perduto. La percentuale di copertura varia in base alla localizzazione dell’impresa e alla dimensione del progetto, con specifiche dettagliate che verranno fornite nel bando attuativo. In particolare, le agevolazioni saranno concesse nella misura massima del:
- 30% per le medie imprese;
- 40% per le micro e piccole imprese;
- 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
- 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.
Le agevolazioni saranno erogate in due tranche:
- Prima quota (max 50% dell’importo concesso) con presentazione di fatture di acquisto.
- Saldo finale su presentazione della documentazione completa e della relazione tecnica finale.
MODALITA’ E TEMPISTICHE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nella sezione dedicata del sito internet del Soggetto Attuatore, a partire dalle ore 12.00 del giorno 4 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 5 maggio 2025.
Le richieste saranno valutate secondo i seguenti criteri:
- Capacità addizionale di produzione di energia: rapporto tra l’energia prodotta e il fabbisogno annuo dell’azienda;
- Sostenibilità economica dell’investimento: rapporto tra margine operativo lordo medio dell’azienda e l’ammontare dell’investimento;
- Quota di investimento in impianti registrati nel Registro delle Tecnologie per il Fotovoltaico;
- Possesso di certificazioni ambientali di processo.
Alla domanda di agevolazione deve essere allegata la seguente documentazione:
- Relazione tecnica asseverata da un professionista abilitato (geologo, ingegnere, architetto, geometra o perito industriale), iscritti ai rispettivi albi professionali. La relazione deve descrivere dettagliatamente il progetto e dimostrare la conformità ai criteri del bando;
- Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN) contenente i dati contabili dell’ultimo bilancio approvato o dell’ultima dichiarazione dei redditi, necessari al calcolo del MOL (Margine Operativo Lordo);
- DSAN sulla dimensione dell’impresa, se associata o collegata ad altre aziende;
- DSAN per la richiesta di informazioni antimafia, per importi di agevolazione superiori a 000 euro;
- DSAN sulla determinazione del Titolare Effettivo dell’agevolazione, con documento di riconoscimento e dichiarazione di assenza di conflitto di interessi;
- Certificato di parità di genere, se posseduto;
- Certificazioni ambientali di processo, se disponibili;
- Ulteriore documentazione richiesta per la verifica delle condizioni di ammissibilità, secondo le indicazioni del Soggetto Attuatore.
La presente scheda ha solo scopo informativo. Zenit Project Lab Srl declina ogni responsabilità in caso di errori o lacune. I contenuti della scheda potranno essere oggetto di aggiornamento e approfondimento senza periodicità prestabilita. Per qualsiasi chiarimento e approfondimento potete contattarci all’indirizzo email info@zenitprojectlab.it.